insegnaci ad amare la nostra pazzia

Du, lass dich nicht verhaerten in dieser harten Zeit- Du, lass dich nicht verbittern in dieser bitteren Zeit (Wolf Bierman) Che pretesa essere amati da adulti se non ti hanno mai amato da bambino (A Busi) Hvad man ikke har haft som barn, faar man aldrig nok siden af (Tove Ditlevsen) To live without hope, to work without love (Virginia Woolf)

Wednesday, April 13, 2005

il patriarcato, l'uomo e la donna

pur non essendo in vena di velleità veterofemministe, miss brodie ritiene non inutile soffermarsi su un argomento che le sta assai a cuore, e cioè il disprezzo per la donna che è tuttora diffuso nella zoocietà (a sproposito, per le ferventi cristiane e credenti in altre sciocchezze, che effetto faceva vedere tutte quelle tonache ondeggianti al vento o inzuppate di pioggia, indossate da esseri umani coi coglioni (soi-disant), mentre crociferi, vessilliferi e altri mortiferi danzavano su coreografie sempre disegnate da mani maschili (?) e sul palco non una donna che fosse una ? mentre si esaltavano le spoglie mortali di un esaltato in vita (e pover'uomo in morte, sia detto a onor del vero) non vi siete sentite delle coglione a non vedervi rappresentate da nessuna parte, quasi che metà del genere umano non esistesse, quasi che questi hitler in gonnella sul palco si generassero per partenogenesi ? come può una donna essere cattolica e donna se non negando se stessa ? miss b non trova risposta a queste domande, ma il quesito devono porselo coloro che stavano in piazza o davanti alla scatola che si vede e si sente)

uno dei testi di riferimento del canone femminista italiano porta il titolo emblematico di Non credere di avere dei diritti. per miss brodie il femminismo ha un senso se inserito in un discorso più ampio, non necessariamente marxiano ma possibilmente sì, che si allarghi alla politica e all'economia e che parta comunque - come con ogni cosa - dalla linguistica.

Per miss b la parola è importante perché è la parola a creare il mondo: nominare una cosa o un'idea è già, di per sé, un modo per farla esistere.
La donna è parte di questo discorso, ma il discorso non lo tiene lei, la donna non parla, è parlata da chi ha il potere. La donna non ha - non ha mai avuto - questo potere e invece di parlare si fa parlare dagli uomini e sulla base di questa connivenza si regge in piedi l'intero sistema con il discorso che lo sorregge.

Miss Brodie trova assolutamente inutile o perlomeno fuorviante prendere in considerazione le cosiddette "differenze" biologiche, genetiche, ormonali, fisiologiche e ogni altro discorso che, solo perché ammantato del linguaggio "scientifico" crede di essere meno "discorso" e più verità. Gli scienziati sono gli stregoni della società odierna e miss b non vede perché debba dar loro maggior credito di quanto non dia a uno sciamano siberiano o a un astrologo assiro-milanese.

La donna potrà raggiungere la parità di diritti (ché di questo si tratta, non della tanto decantata eguaglianza: solo i poveri di spirito vogliono l'eguaglianza e comunque non saranno mai eguali a miss b, al massimo le arriveranno alle caviglie) soltanto quando pretenderanno, e senza sconti, di essere trattate come persone, e esigeranno, dagli altri e da sé stesse, di trattare gli altri uomini e donne come persone, e non come uomini e donne.

Questo certo è ancora ben lungi da venire e comporterà la perdita di molti "benefici" (miss b non si riferisce alle porte aperte per cortesia o all'offerta di un posto sull'autobus: la gentilezza si offre a chiunque indistintamente, non conosce genere sessuale) basati sulle caratteristiche sessuali primarie e secondarie. E' anche per questo che nessuno si sogna di attuare una simile "rivoluzione", perché quello che conta, per gli uomini come per le donne, è l'immagine, essere "fica" è meglio che essere "tosta", Miss Manuela Arcuri è meglio di Miss Margherita Hack.

Miss Brodie non si illude dunque che la rivoluzione si farà: non si farà, e continuerà a non farsi perché le donne stesse credono che sia più seducente essere un pezzo di carne in bella vista che essere un'astronoma di genio.

A chi accusasse miss b di ipocrisia o di partigianeria, miss b risponde che se è disposta a passare una notte con G Clooney (e senza farsi pregare), passerebbe però tutta la vita con N Chomsky (fat chance!).

6 Comments:

At April 13, 2005 5:02 pm, Anonymous Stefano said...

Che altro aggiungere? E' perfetto così. Bisognerebbe forse indagare i meccanismi con cui le donne diventano la catena di trasmissione dei valori patriarcali. Che cosa li spinge? Molti dei maschietti attingono i loro pregiudizi misogini dallo stesso latte materno, ancor più che dall'educazione dei padri. E questo resta un mistero - lo stesso mistero per il quale molti gay restano nella chiesa cattolica, per esempio.

 
At April 13, 2005 11:50 pm, Anonymous Anonymous said...

Avi,
a me, *cattolica*, di certo ha fatto molto meno "effetto" che andare in giro a fare colloqui di lavoro (anche nella avveniristica e per niete affatto credente Milano) e vedermi rifiutare perché sono in età da marito (!) e di certo pronta a sfornare pupi e a rovinare l'utile dell'azienda (!!!).
E' retorica questa, solo nel segno opposto. E non porta a niente. Se i tanto bravi laici non fanno niente per noi donne, se questo Stato laico non migliora la mia situazione di trentenne dalla laurea "debole" e di certo ansiosa di figliare, quindi dannosa per l'azienda e non assumibile, perché dovrei prendermela con le sottane danzanti dei cardinali?
Delle cose che mi danno fastidio della mia Chiesa (perché i cattolici *non* sono acefali, sebbene faccia comodo crederlo per poter meglio disprezzare), quella dell'impossibilità di fare il sacerdote da parte della donna non è certo al primo posto.
Per risponderti: non mi sono sentita una cogliona, né mi sono negata.
(a che pro, poi, usare termini insultanti? per continuare la zuffa? per dare il diritto agli altri di ribattere con lo stesso tenore?)
Per il resto, ho già espresso la mia sintonia di idee rispetto a quanto dici. Non mi faccio molte illusioni neppure io, su questa rivoluzione, eppure non voglio fare la disfattista e mi rallegro in base all'osservazione empirica che da mio padre al mio ragazzo il salto si veda (e non solo perché quest'ultimo mi lascia guidare la sua Alfa sulla A4 a tutta birra senza farsela sotto).
Postillonaria

 
At April 14, 2005 3:28 pm, Blogger miss brodie said...

Cara Postillonaria, jeri mentre miss b tornava a casa ha pensato di aver esagerato nell'usare termini forti e inconsueti per il suo stile che vorrebbe pacato e contenuto. ha pensato a te perche ricordava da qualche parte del suo subconscio che eri persona di fede. l'intento tuttavia per quanto spiacevole, e miss b lo ammette - non era canzonatorio, né volutamente offensivo, quanto volutamente polemico.
miss b rispetta tutte le fedi (e amerebbe che chi ha fede rispettasse coloro che non ne professano alcuna) e non vuole assolutamente sollevare dispute teologiche o confessionali. ognuno ha il diritto di credere in quello che vuole, anche in E.T., e miss b non avrebbe nulla da ridire, ma in questo mondo imperfetto la fede è - purtroppo, mannaggia, malauguratamente - un fatto POLITICO, oltre che economico, anzi da come tira il vento miss b crede che esso diventerà IL fatto politico per eccellenza (vi rendete conto che la Cina, oltre a essere un mercato appetibile, è il più grande serbatojo di atei al mondo ? uan pacchia per gli evangelisti di qualunque fede, dopo il verbo capitalista...

cara postillonaria, io non posso discutere con te di fede, perché tu credi e io no, non abbiamo, su questo terreno, nessun punto in comune. tu chiedi che questa tua fede venga rispettata, e hai ragione, e in sede istituzionale miss b è sempre rigorosamente imparziale, ma nel testo pubblicato jeri, miss b si poneva degli interrogativi autentici, non era solo per provocare che chiedeva come potesse una donna riconoscersi in quelle cerimonie da cui era esclusa non solo totalmente, ma IDEOLOGICAMENTE. miss b crede che il quesito non sia anodino oltreché legittimo, ma non vuole offendere né scuotere le coscienze di alcuno. prega tutte le cristiane credenti di non aversene a male, ma a volte si cerca una libertà di parola che nessuno vuole sentire.

quanto al discorso sui laici bisognerebbe scrivere un altro post. di sicuro tra quei datori di lavoro che hanno difficoltà a assumere una trentenne in età fertile, miss b confida che si trovino molti che vanno in chiesa tutte le domeniche, che si dicono cristiani con convinzione e addirittura passione, se del caso. dunque apri un dibattito su fede e coerenza pragmatica che esiste dalla notte dei tempi e che miss b non si azzarda a toccare. per miss b chi inculca dei valori ha un solo interesse: curare i proprij.
Stef: i gay che restano nella chiesa cattolica è solo una delle contraddizioni del mondo "gay", e prima o poi, se adeguatamente sollecitata, miss b discetterà anche di cotal materia.

 
At April 14, 2005 6:01 pm, Anonymous Anonymous said...

Miss B ha classe da vendere.

Grazie per il commento. Ti confesso che in effetti mi aveva stupito. So come la pensi, l'ho capito dal blog di Stefano (che ultimamente non frequento perché non c'è niente da fare, mi fa male leggere certi toni), però di te ho sempre ammirato un tono superiore, olimpico. Che credo sia il metodo migliore.
Dici bene che c'è una distanza di fondo, creata dalla fede, che non può essere motivata, sennò non è fede, ma calcolo. Vorrei solo specificare che nel tuo post non ho sentito un attacco alla mia fede, che per forza è oltre le tonache, le piccinerie di questi cardinali o di qualche infame parroco di campagna (come ne ho trovati, di sublimi davvero), delle contraddizioni umane in cui cadono religiosi, atei, gay, femministe ecc ecc. (Contraddizioni in cui cado io stessa di continuo) Io credo di aver dimostrato tolleranza verso chiunque, è ovvio che chi ha fede deve aver tolleranza per chi non ne ha, né mi sogno di fare la missionaria (sono intollerante solo verso la stupidità e la grezzaggine, ma mi rendo conto che sono eccessiva). Ammetterai però che ultimamente è il cattolico a doversi sentire un inferiore. La gente che monta un caso sul nome da dare a una stazione non è laica, è ridicola. La gente che sbraita contro l'ultimo Papa per questa onnipresenza in TV in occasione della sua morte confonde l'oggetto con il mezzo e mescola impropriamente il viscido vespa con quello che possono sinceramente sentire migliaia di persone.
Non la fede però è un fatto politico, ma la Chiesa come organizzazione con una sua storia per nulla fulgida alle spalle. Su questo, come darti torto?
Hai ragione sula coerenza tra fede e prassi, ma circa la gentina che ho incontrato nei miei molti colloqui, lo so che ho solo impressioni e non dati, ma lì c'era il nulla totale, al massimo l'epiauar, il fidanzato e lo shopping per le ragazzine delle agenzie per il lavoro, soldi, soldi, soldi per i piccoli imprenditori.

 
At April 15, 2005 12:11 pm, Blogger sadpandas said...

clap clap clap

massi

 
At April 15, 2005 12:35 pm, Blogger miss brodie said...

miss b è stata - piacevolmente e sorprendetemente - stimolata da questo confronto con una credente su un tema che andrebbe ulteriormente sviscerato. si scusa ancora se ha offeso qualcuno, e chiede venia.

 

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