insegnaci ad amare la nostra pazzia

Du, lass dich nicht verhaerten in dieser harten Zeit- Du, lass dich nicht verbittern in dieser bitteren Zeit (Wolf Bierman) Che pretesa essere amati da adulti se non ti hanno mai amato da bambino (A Busi) Hvad man ikke har haft som barn, faar man aldrig nok siden af (Tove Ditlevsen) To live without hope, to work without love (Virginia Woolf)

Wednesday, April 20, 2005

lettura e letteratura

sul sito del bell'antonio furoreggia da qualche giorno un dibattito sui libri che non siamo riusciti a leggere, per ripulsa naturale dopo averli presi in mano, vuoi dietro suggerimento altrui, vuoi perché infelicemente ispirati da una copertina intrigante da un titolo particolarmente felice o da un autore/autrice che già ci ha regalato emozioni, o vuoi anche perché ci sentivamo di leggere un testo considerato unanimemente un classico o un capolavoro o irrinunciabile tout court.

miss b ha avuto modo di dire altrove che a volte siamo noi a non piacere al testo, e non viceversa. tuttavia un altro fattore da considerare è quello della critica del giudizio.

alcuni autori sono praticamente illeggibili, altri possono essere godibilissimi senza aver nulla da dire, dunque servono a fare il vuoto nella farragine dei nostri pensieri e a volte ce n'è bisogno, si fa un po' di igiene mentale usandoli come strumenti di pulizia intellettuale per creare spazio per più alte riflessioni.

fermo restando che il diritto di ognuno a leggere e amare qualsiasi autore/autrice è un caposaldo, miss b tiene a dire che non tutto quello che si legge vale la pena di essere letto, proprio perché non tutto quello che si scrive valeva la pena di essere scritto, e, cosa ancor più imperdonabile, pubblicato. una cosa è la lettura, altro è la letteratura intesa come forma più alta delle arti. Una cosa è uno che scrive, altra cosa è uno Scrittore (in questo caso il genere è irrilevante: Woolf è uno Scrittore, come Dickinson è un Poeta). Anche Antonio Socci scrive, ma questo non fa di lui uno scrittore: la definizione per lui è pisseur de copie.

Autori come Hemingway, Dos Passos, Faulkner NON sono Scrittori, è solo gente che scrive, e qualcuno come Bunuel, che non parlava solo per fare una boutade o per dire la prima sciocchezza che gli passava per la testa, riferendosi ai sopracitati autori dice che se fossero nati in Buthan o in Paraguay nessuno li leggerebbe. Certo, poi ognuno è libero di leggere quello che vuole e di farselo piacere e di trovarlo esaltante, ma non è letteratura.
La letteratura americana, sia detto per inciso, NON ESISTE, è una contraddizione in termini, un ossimoro intellettuale.La sola arte che l'America ha prodotto è il cinema, e questa è la letteratura americana. Le eccezioni di artisti che sono nati, per un guizzo geografico-genetico, nel Nuovo Mondo, si sono formati, ispirati e hanno lavorato altrove, perlopiù in Europa e sono dunque da considerarsi intellettualmente europei (TS Eliot, Pound, James, Whistler...). Dickinson è un caso a parte, Emily è un Poeta, e come tale universale e non appartenente a nessuna patria se non quella dell'arte.

Dunque, che cos'è la letteratura ? Molte sono le risposte che sono state date e che ancora verranno date a questo quesito. La risposta di miss brodie è squisitamente idiosincratica: la letteratura è l'articolazione del grido primordiale che ci rende umani ogni volta che diciamo "No!".

Sant'Oscar dixit: "The difference between journalism and literature is that journalism is unreadable and literature unread."

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

A Busi, Nudo di Madre (Manuale del perfetto Scrittore)

3 Comments:

At April 20, 2005 10:51 am, Anonymous Anonymous said...

Squisita MissB.
Sono così lieta di uscire dalla mia vergogna in cui giacevo in silenzio perché non osavo dire che a me di Faulkner e Hemingway non può fregare di meno. Ed è troppo, troppo golosa questa negazione della letteratura americana (trovandomi sempre nella mia università mi domando: come si potrebbe spiegare ciò ai proffe di lett. americana?).
Sant'OScar - mi hai fatto venire nostalgia del mio santo patrono che ho rinnegato dopo il trasferimento...
L.

PS però la letteratura può essere anche espressione del SI!, a mio avviso.

 
At April 20, 2005 1:28 pm, Blogger Antonio said...

Assolutamente in disaccordo sulla letteratura americana sul suo punto. Non può Lei salvarsi in calcio d'angolo dicendo che Henry James (che entrambi, suppongo, sovrastimiamo) era "europeo di formazione".
Non oserò confessarLe quindi la mia assoluta venerazione per Salinger (non vorrei vedermi costretto a pagarLe un eccessivo costo farmaceutico per curarLe gli eczemi che, sono sicuro, tale affermazione, Le provocherà).
Però, Le posso assicurare che una sola parola malvagia contro Truman Capote Le si ripercuoterà contro. Miss B avvisata, eccetera.
A.30mo

 
At April 22, 2005 1:31 pm, Blogger miss brodie said...

miss b è appena tornata dopo aver preso un cachet contro le ultime affermazioni del bell'antonio. Di Capote si può dire certo che è leggibilissimo, ma è letteratura ? Ma allora anche Bellow, Malamud, Pynchon e altri ancora. Tutta gente che scriveva romanzi come avrebbe potuto scrivere sceneggiature di film e non avrebbero dovuto spostare che qualche virgola. Salinger non merita neanche il nostro disprezzo, si legge come si legge A Christie ma sono cose che le persone dabbene non nominano in pubblico. Non è che forse il bell'antonio, a giudicare dai libri che legge e che ama, è rimasto un adolescente nell'animo, a dispetto del suo meraviglioso sarcasmo e del suo 30.mo anno ?

per i professori di letteratura americani vale quello che si può dire dei professori di psicologia o pedagogia: pisseurs de copie.

 

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