insegnaci ad amare la nostra pazzia

Du, lass dich nicht verhaerten in dieser harten Zeit- Du, lass dich nicht verbittern in dieser bitteren Zeit (Wolf Bierman) Che pretesa essere amati da adulti se non ti hanno mai amato da bambino (A Busi) Hvad man ikke har haft som barn, faar man aldrig nok siden af (Tove Ditlevsen) To live without hope, to work without love (Virginia Woolf)

Saturday, April 23, 2005

le parole e le cose (3)

Ancora sullo stupro della parola. Il neoeletto sovrano vaticano, nella sua omelia pre-conclave Pro eligendo Pontifice si è scagliato contro "la dittatura del relativismo", causa di tutti i mali della società moderna priva di valori saldi e eterne certezze. A case of the pot calling the kettle black, direbbe miss brodie. E' proprio il caso di dire: da quale pulpito viene la predica !".

Il pluralismo delle idee e delle verità viene condannato - come è giusto che sia - da chi si considera portavoce in terra di un essere supremo celeste e che pertanto afferma con vigore di possedere non una sua verità, ma la verità.

Per chi crede - in d*o, nell'amore, nel calcio, nella playstation, in MTV, nella cocacola e in altre perversioni intellettuali troppo svergognate per essere nominate su un organo di opinione quale il presente ciberdiario di miss b -
la propria fede o è cieca, totale e assoluta o non è fede.

Ciò che miss b considera inappropriato è il termine "dittatura", utilizzato da persone (?) che obbligano i proprij fedeli e invitano i non-cattolici a disobbedire alle leggi dello stato giungendo perfino a consigliare di perdere piuttosto il lavoro (lor (mon)signori, si sa, vivono di aria fresca) {intervista a un certo signor Trujillo, Corriere della Sera, 22 aprile 2005}.

La parola dittatura in bocca al rappresentante dell'ultima monarchia assoluta in Europa, che, pur non avendo una popolazione civile ha un seggio alle Nazioni Unite in quanto Stato sovrano, unica religione al mondo a essere riconosciuta quale potenza temporale, suona atto blasfemo nei confronti della lingua e del linguaggio che la sottintende: quo usque tandem ?

1 Comments:

At April 23, 2005 1:11 pm, Anonymous stefano said...

Assolutamente d'accordo: mi risparmi la fatica di scrivere, più o meno, le stesse cose. Tra l'altro, ieri, appena tornato da Londra, ho letto il Corsera e l'ho trovato pieno di *notizie* che mi hanno sconfortato (inclusa un'intervista a un tizio americano, definito "theocon" - o qualcosa del genere -, di cui non ricordo il nome, il quale sosteneva che il "pastore tedesco" riporterà l'Europa sulla via cristiana. Mi sono scaramanticamente toccato.

 

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