insegnaci ad amare la nostra pazzia

Du, lass dich nicht verhaerten in dieser harten Zeit- Du, lass dich nicht verbittern in dieser bitteren Zeit (Wolf Bierman) Che pretesa essere amati da adulti se non ti hanno mai amato da bambino (A Busi) Hvad man ikke har haft som barn, faar man aldrig nok siden af (Tove Ditlevsen) To live without hope, to work without love (Virginia Woolf)

Tuesday, September 20, 2005

Ma pàcsati tu, pacsa ! [RIVISTO E CORRETTO]

Quale può essere il vero motivo per cui si sta scatenando una bagarre intorno a una questione che riguardando i diritti civili delle persone dovrebbe e potrebbe risolversi facilmente con il buon senso ?

Ora, a parte le dinamiche per la ricerca del potere che sempre e subdolamente coinvolgono in Italia la chiesa cattolica, Miss Brodie non crede che si tratti soltanto di crassa ignoranza e di becero bigottismo, quanto piuttosto di un inveterato qualunquismo di cui gli italiani e le italiane sono maestri, da finti individualisti e scafati conformisti quali realmente sono.

L'omosessualità in quanto identità psicosessuale e dunque sociale - non come attività sportiva, su cui la Brodie avrebbe tanto da dire, e un giorno lo farà - resta in Italia un fatto privato non politico e quindi non sociale. Gli omosessuali e le omosessualesse sono generalmente - laddove un qualche pensiero in materia è stato non pensato né sviluppato ma almeno abbozzato - considerati un'anomalia della normalità, se non degli scherzi della natura, dei poveretti con un problema personale che deve restare loro. Poi, davanti ti dicono che loro accettano tutto, che non è un problema, che tutti hanno il diritto di fare quello che vogliono (in privato, è sottinteso) se però gli chiedi come si sentirebbero se un loro figlio fosse omosessuale ecco le risposte comuni: "mi lo mazarei", "meglio drogato che culo", "fuori di casa" e amenità in fondo banali e innocenti per quanto non innocue di simile tenore.

Ma quanti uomini in Italia convivono con l'uomo che amano (non solo con quello/quelli con cui scopano) ? quante donne con donne ? Ma se persino nella laicissima e a-religiosa Francia i PACS non sono un vero e proprio riconoscimento delle coppie di fatto in quanto sono aperti a ogni forma di "coppia" (due anziane pensionate che vogliono tutelarsi, nonno e nipote, due studenti universitarij, due amici costretti dal caro-affitti alla convivenza forzata in un appartamento intestato solo a uno dei due e via di combinazione in combinazione) che cosa si può sperare nella conformistica penisola dove nessuno si azzarda a esprimere in pubblico un'opinione non conocordata e non concordataria ? Inoltre i pochi effetti legali di questo pseudo-istituto giuridico comparabili a qualcuno di quelli offerti dal matrimonio iniziano a essere validi - in Francia - solo dopo tre anni dalla firma del patto stesso (mentre gli effetti del matrimonio, ricordiamocelo, sono immediati). Il PACS si può sciogliere in qualsiasi momento e senza particolari procedure (è sufficiente una dichiarazione scritta di uno solo dei due pattuitarij e questo sì con valore immediato a partire dal ricevimento (vi immaginate se fosse possibile la stessa cosa con il matrimonio ???!). Inoltre è sufficiente che uno dei due contragga matrimonio perché il PACS decada automaticamente, non c'è nemmeno bisogno di vergare una dichiarazione. Infine molti ufficiali di stato civile francesi si rifiutano di riconoscere il PACS, cosa che se facessero con il matrimonio li porterebbe dritto filato alla perdita del posto.

Dunque non si tratta né di un "piccolo matrimonio" come quel miserabile e spregevole demonio in gonnella della Ruinosa Cardinal-lessa pretenderebbe, né di matrimonio di serie B, ma di un modesto riconoscimento giuscivilistico per ovviare alle difficoltà che incontrerebbe una coppia che si affidasse alla mera scrittura privata - la quale, lo ricordiamo alle sbadate o alle digiune di cultura giuridica, non è opponibile a terzi aventi diritti riconosciuti normativamente.

Difendere i PACS perché tutelano non solo gli omosessuali e le omosessualesse ma anche e forse soprattutto le coppie di fatto eterosessuali sembra alla Brodie non solo pusillanime e ipocrita ma - quel che è peggio - stupido e inutile. Gli eterozozzuali e le eterosessualesse godono della facoltà o meglio del diritto - se così desiderano, cosa che non è permessa ai loro concittadini di orientamento sessuale diverso dal loro - di contrarre matrimonio con la persona dell'altro sesso che prediligono, con tutti i diritti e i doveri che da tale scelta e per tale istituto giuridico scaturiscono. Se non intendono avvalersi - per qualsiasi insindacabile giudizio - di tale facoltà o diritto, sono cacchi loro. La questione qui è di estendere diritti a chi non ne ha per niente, non a chi già ne gode ma non intende avvalersene o esercitarli. Sveglia, grulle !!!

Un'altra ipocrita e faziosa facciata dietro cui si nascondono in questi giorni le facce come il culo dei politici nostrani (eh sì, perché ben altra cosa hanno fatto non solo Santo Zapatero - sempre benedetto sia il suo nome - in Spagna, ma in Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Norvegia e Germania, dove non c'è matrimonio gajo ma nemmeno pacs, bensì riconoscimento civile della coppia gaja) è quella dell'articolo 29 della costituzione sulla famiglia come società naturale. Ma che caspita è una società naturale, balordi !!!

Miss Brodie NON ha firmato e non intende firmare per i PACS. Non solo perché sarebbero pochi o pochissime quelli e quelle che se ne avvarrebbero - che non sarebbe un buon motivo per negare il valore o l'utilità di una legge, quanto piuttosto - e in questo Pannella ha molto deluso la Brodie - perché dovrebbe essere combattuta una battaglia per la libertà e la libertà non si chiede né si contratta, la libertà si prende e basta, perché nessuno può concederla, né in politica né in società, e nessuno te la darà mai se non te la prendi da sola.

7 Comments:

At September 20, 2005 10:29 pm, Anonymous Trespolo said...

Miss B: sono d'accordo in tutto e per tutto. Deve essere la stanchezza diq eusti giorni terribili... :-)

Buona notte. Trespolo.

 
At September 21, 2005 8:21 am, Anonymous stefano said...

Lucidissima come sempre. Solo che, alla fine, dispero per l'Italia...

 
At September 21, 2005 1:17 pm, Anonymous Evä said...

http://www.repubblica.it/2005/i/video/sezioni/esteri/berluenglishvideo/berluenglishvideo/berluenglishvideo.html

 
At September 21, 2005 2:23 pm, Anonymous endimione said...

Leggere miss b. è sempre utile perché si capisce che, parlando di cose giuridiche, i dettagli non sono "dettagli", ma fondamento; e la sua conoscenza dei risvolti del pacs francese illumina la consapevolezza di come si potrebbe prospettare quello italiano - slavato, ma come si fa a slavare una cosa già slavata? sarà la solita farsa italiota: che fa, a scelta, ridere o piangere.

 
At September 22, 2005 1:02 am, Anonymous verdesprit said...

Uguali doveri, uguali diritti. Questa dovrebbe essere la guida, se siamo uguali cittadini.
Per qualcuno i froci non sono uguali, naturalmente.
Sembra compito nostro dimostrare il contrario.
I PACS sono un contentino che si potrebbe accettare per regolare i rapporti di chi non si vuole impegnare in scelte più serie, perchè uguali doveri vuol anche dire che se lo/la lasci gli/le paghi gli alimenti se il caso, o un avvocato che glieli neghi.
Pare che non a molti interessi impegnarsi così intensamente quindi per la benedizione non ci rimane che emigrare in Spagna e vedere che delibererà la corte di giustizia europea per i vicendevoli riconoscimenti.
Fortunata la Miss che non trascorre notti agitate per decidersi tra il pizzo sull'altare o la fascia tricolore nel salone consiliare

 
At September 23, 2005 10:24 am, Anonymous Benjamino said...

Da un po' non venivo a trovarti e oggi ho riscoperto il piacere di farlo. Pannella va convinto (sembrerebbe impossibile, ma ci si può riuscire :-). Pur essendo stato tra i primi ad occuparsi dei diritti dei gay in Italia, è pur sempre nato nel 1930.
Scrivigli!!! Circondiamolo! :-)
Ciao Miss Brodie!

 
At September 28, 2005 10:30 am, Blogger aelred said...

miss, sono d'accordo fin nelle virgole con la sua opinione.
epperò, mentre mi batto per la piena uguaglianza, accetterei in attesa di vedere almeno il Pacs.
purché non diventi una porcheria partoritaa dalla mente di un Rutelli

 

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