insegnaci ad amare la nostra pazzia

Du, lass dich nicht verhaerten in dieser harten Zeit- Du, lass dich nicht verbittern in dieser bitteren Zeit (Wolf Bierman) Che pretesa essere amati da adulti se non ti hanno mai amato da bambino (A Busi) Hvad man ikke har haft som barn, faar man aldrig nok siden af (Tove Ditlevsen) To live without hope, to work without love (Virginia Woolf)

Thursday, June 30, 2005

La St Barthelémy

Nella notte tra il 30 giugno e il 1 luglio 1572 (o sarà stato tra il 29 e il 30 ? verificate, please) decine di migliaja di protestanti francesi vennero uccisi, parecchij brutalmente, ma sembra che i cattolici si stessero vendicando di precedenti brutalità subite da parte dei rivali: pur proclamando la fede in uno stesso Cristo ciascuna delle due parti pretendeva di avere un d*o migliore di quello in cui credeva l'altro. Nel sesto secolo 40.000 cristiani si erano ammazzati a Bisanzio in una disputa che vedeva alcuni schierati nella credenza nella natura umana di Gesù e gli altri nella doppia natura umana e divina (un'assurdità, ma meglio non addentrarsi in questo genere di considerazioni). Se in Irlanda del Nord dici che sei ebrea, imperterriti ti chiedono, sì, ma sei un'ebrea cattolica o un'ebrea protestante ? Cose che solo la perversione religiosa...

La religione è veramente un oppio per i poveri disgraziati, che si lasciano manipolare da chi li sfrutta, e oggi la religione è anche la fede nel pallone celebrata settimanalmente negli stadij, il rito quotidiano del televisore perennemente acceso, l'uso inconsulto dell'autovettura, l'assenza di consapevolezza nei rapporti col cibo, l'indifferenza verso la sofferenza degli animali non umani.

E' la mancanza di dubbij il male maggiore, e la fede un alibi per non mettere in discussione l'assuefazione allo squallore che è prima di tutto nella testa della gente. Dacci oggi il nostro orgasmo quotidiano e liberaci da qualsiasi d*o.

3 Comments:

At June 30, 2005 10:41 pm, Anonymous vertesprit said...

Ahimè miss brodie, i fili esistono anche qui, per di più a libero servizio. Sarà il web il prossimo idolo contro cui scagliarsi? Almeno noi la scrutiamo con spirito critico, mica la facciamo sfogare senza lanciare qualche urlo, per quanto tiranno si voglia dimostrare. Mi sento un po' come un ospite che sia entrato a prendere un caffè (oops, a cup of tea) e non si alzi più dalla mensa (complice una realcena con vecchie sciure dagl'inesauribili blablabla che mi hanno prostrato). Bando alle ciance dunque e veniamo al piatto forte, anche se dello scritto precedente.
Non tutti sono inclini al grido come lei, miss, che sono sicuro non lascia volare in aula (e lo so quanto faccia parte degli insulti di routine il frocio di merda) un'invettiva omofoba senza replicare, e vorrei essere lì ad ascoltare la sua classe (nei due significati) mentre replica. Mi sembra un buon modo per celebrare l'orgoglio, che a camminare confusi nel Pride mi sembra troppo facile, e tirar sassi poco chic, brandire un gesto di affermazione quotidiana, di quelli che dicono: bada, ci sono anch'io che merito rispetto, prima di dire o pensare brutto finocchio rifletti. E non perchè non sia brutto, che potrei anche, nè finocchio, che proprio è certo, ma è il tono che non va. Se me lo dici con gentilezza...
A volte è più duro usare un tono fermo e pacato al momento giusto che urlare uno slogan ad una manifestazione. Certo che se si è come la miss si fa l'uno e l'altro senza sforzo, ma quanti dopo di lei? Viva le frocie quotidiane.

 
At July 01, 2005 11:32 am, Blogger miss brodie said...

Any more tea, anyone ?

 
At July 02, 2005 10:33 am, Blogger miss brodie said...

nelle classi di miss brodie non volano improperij omofobi, e questo per due motivi: la miss si dichiara frocia (è il termine che usa in italiano, non gay, in inglese dice queer) fin dall'inizio e non ne fa mistero a scuola con nessuno, comprese le bidelle. inoltre le sue studente non hanno il permesso di insultare nessuno in nessun modo, dovendo esprimere il proprio disaccordo in maniera civile. la miss concede qualche volta l'insulto se c'è una difesa di provocazione.

è successo in passato, in un istituto tecnico, che due studenti esemplarmente maschi si dessero del frocio e del culattone e in un'altra classe che accusassero un altro di essere un pigliainculo. la reazione della miss è stata immediata e i risultati non si sono fatti attendere. alla fine dell'anno gli studenti le hanno detto che era l'unico insegnate che rispettavano. miss b crede, ma forse è solo wishful thinking, che siano stati curati dall'omofobia per sempre per aver visto una frocia quotidiana all'opera.

 

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