insegnaci ad amare la nostra pazzia

Du, lass dich nicht verhaerten in dieser harten Zeit- Du, lass dich nicht verbittern in dieser bitteren Zeit (Wolf Bierman) Che pretesa essere amati da adulti se non ti hanno mai amato da bambino (A Busi) Hvad man ikke har haft som barn, faar man aldrig nok siden af (Tove Ditlevsen) To live without hope, to work without love (Virginia Woolf)

Monday, July 18, 2005

cose che solo i giornalisti(?) italiani

La miss non finanzia la stampa nazionale e i quotidiani o le riviste li legge in palestra dove - a fronte della tassa di iscrizione, è il minimo - sono forniti gratis oppure li trova in giro per la città dove adorabili nonché previdenti lettori spesso appoggiano il quotidiano già letto sui cestini della spazzatura.
tramite questi fortuiti incontri la miss legge articoli di una stampa che non conosce il senso del senno o del giudizio ma pensa che siccome siamo in un sistema democratico si possa dire e dunque scrivere qualsiasi sciocchezza.

di un articolo su una non meglio identificata "lobby gay" ha parlato con la consueta acribia lui dopo che la miss lo aveva allertato. evidentemente o c'è una mano celeste che guida questi incontri brodiani con la lurida stampa italica o forse c'è più luridume in giro sugli italici fogli quotidiani di quanto miss B non riesca a capacitarsi.

e proprio su Il Foglio Quotidiano di martedì 5 luglio 2005 miss Brodie si imbatte su un titolo che la fa letteralmente raccapricciare: "Zapatero più che estendere diritti attacca il matrimonio". La miss lo ha già detto, e scritto, e continua a dirlo alle sue fide studente, che non ha senso discutere delle sciocchezze. La cultura è quel sapere che ci permette di distinguere ciò che ha senso da ciò che non ne ha. Inutile quindi iniziare una disamina dialettica di ciò che scrive Giulio Meotti. Ciò che invece fa rabbrividire sono le parole di Vittorio Possenti, docente di Storia della Filosofia Morale all'Università Ca' Foscari di Venezia: "Nella scelta di Zapatero c'è la stessa idea catastrofica presente nel nazismo e nel comunismo della volontà, del Fuehrer o del Partito comunista come sola fonte di legittimità. Il potere legislativo, sostenuto da una qualche legittimazione elettorale, decide ciò che è giusto."

Ora, a parte l'accostamento, veramente peregrino nonché incongruo per non dire perverso, della scelta del governo spagnolo ai totalitarismi del novecento, il professor Possenti (o chi Le ha dato la patente ?) fa uno scarto filosofico e politico, sulla base di una sciocchezza linguistica. Prima di tutto Possenti non dovrebbe permettersi di insultare l'elettorato parlando di "una qualche legittimazione elettorale" come se la conquista del voto fosse qualcosa di scontato e gli elettori dei minorati cui si concede un contentino perché stiano buoni e lascino fare agli altri, gli "esperti", una volta al potere. In secondo luogo è proprio questo il meccanismo democratico: ognuno ha un voto, si elegge un parlamento che esprime un governo che propone delle leggi che vengono votate e se approvate diventano norma. Regolarmente si affida agli elettori la conferma, o no, del governo in carica tramite nuove elezioni dei rappresentanti in parlamento. E' questa la definizione della democrazia, succinta ma precisa, che miss brodie dà alle sue studente e che da loro pretende.

L'errore di Possenti sta nel termine "giusto". Il potere legislativo non decide ciò che è giusto, determina ciò che è lecito. Può non piacere che sia lecito ammazzare bestie per darle in pasto agli esseri umani, e alla miss non piace, ma è sicuramente lecito, perché così vuole la maggioranza degli elettori. Gli altri si astengano dal mangiarne.

E' un fatto che i cittadini omosessuali sono discriminati rispetto ai loro concittadini eterosessuali nel non potere sposare la persona di loro scelta. Questo è un fatto e le società democratiche devono impegnarsi - e quelle che lo sono a fatti e non solo a parole si impegnano - nel rimuovere le discriminazioni. Il matrimonio è un contratto civile per uno Stato, non un sacramento per una chiesa, dunque esso deve essere soggetto alle norme dello Stato e non ai riti di qualunque chiesa. Il Signor Zapatero altro non ha fatto che mettere in pratica le norme della costituzione spagnola e ciò in base alla più elementare norma che sottende a tutti gli altri diritti: la norma della ragione.

La mancanza di ragionevolezza è ciò che inficia i vani discorsi del prof. Possenti e è ciò che rende il suo articolo un catalogo di sciocchezze quando non una cloaca del pensiero se non un letamajo di luoghi comuni. La bellezza del ragionamento è invece ciò che rende il discorso zapateriano un emblema di ragionevolezza e ragione: lo trovate dal benemerito benjamino.

3 Comments:

At July 18, 2005 2:09 pm, Blogger miss brodie said...

la miss ha dei problemi nel creare i rimandi elettronici. comunque se leggete bene troverete il post di riferimento al numero segnato sul diario cibernautico di a friend of dorothy's aka benjamino.
[se qualcuna vuole spiegare come mai questo rimando non funziona mentre gli altri sì, non fatevi scrupolo con i suggerimenti...]

 
At July 19, 2005 11:30 pm, Anonymous Benjamino said...

miss brodie onora benjamino con tutti questi link :-)
credo che tu abbia copiato male il permalink del post in questione, che è questo:
http://www.benjamino.splinder.com/1119950474#5151103
te l'avrei scritto per mail, ma non la trovo qui...
ciao ciao B.

 
At July 20, 2005 11:11 am, Blogger miss brodie said...

Benjamino, quello è esattamente il link che la miss ha fedelmente ricopiato - e per ben due volte per soprammercato - per creare il rimando. ahimé qualcosa non ha funzionato... mentre per l'email dove potrebbe inserirla la miss ? non sa come fare, qualcuno l'ajuti inviando suggerimenti a:

cestpasmonstyle@hotmail.com

baci e benedizioni in anticipo.

 

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