insegnaci ad amare la nostra pazzia

Du, lass dich nicht verhaerten in dieser harten Zeit- Du, lass dich nicht verbittern in dieser bitteren Zeit (Wolf Bierman) Che pretesa essere amati da adulti se non ti hanno mai amato da bambino (A Busi) Hvad man ikke har haft som barn, faar man aldrig nok siden af (Tove Ditlevsen) To live without hope, to work without love (Virginia Woolf)

Monday, January 23, 2006

la montagna della schiena spezzata (a furia di farlo in certe posizioni, si sa...)

La miss è appena uscita dal cinema dove è andata a vedere il tanto decantato e osannato "Brokeback Mountain". Fortuna che era entrata molto disincantata e per niente montata, anzi, si era prevenuta nell'entusiasmo avendo considerato che se era piaciuto a così tanta gente, e in America, per giunta, proprio granché non poteva essere, i gusti della massa essendo spregevoli per definizione.

Ebbene, non ha avuto di che ricredersi. Anzi. A un certo punto ha sospirato, chiedendosi se sarebbe durato ancora per molto (dura due ore: la miss non ha contato gli sbadigli), e d'altre parte si era chiesta, appena aveva saputo che il famoso raccontino della Proulx era stato trasformato in un lungometraggio, quale lavoraccio avessero dovuto compiere i due sceneggiatori per tirarlo da una parte all'altra per riempire le pagine e pagine di uno script, che, vista la durata del film, avrebbe dovuto essere dilagante. Niente pericolo: uno dei due non parla molto, anzi quasi mai, e poi quanto cielo in Wyoming, non finisce mai. Tramonti, solo due, meno male, considerando che i due bovary si incontrano per lo più d'estate, il regista (già pessimo in altre performance benché sublime ne "La tempesta di ghiaccio") ha avuto il buon gusto di risparmiarceli. Le pecore sono un rischio, invece, come invito al sonno.

E poi, quanti stereotipi di un barbaro coraggio nel 2006 per dimostrare che due che se lo sbattono e lo prendono in culo sono dei veri machi nonostante i pruriti anali e anzi più maschi dei molti maschi che, in compagnia della legittima consorte, andranno a vederlo.

L'unica cosa di buono che potrebbe venirne, sarebbe, chissà, che anche a cotesti gentiluomini, se ancora non ha provato il brivido del piacere tra maschi, il film potrebbe suggerire insoliti pruriti anali da soddisfare, per la gioja delle molte cule alla perenne ricerca del "maschio vero garantito" (sai lui non è così, o come dice una grande amica della Brodie, di bocca veramente buona: lui è un "uomo").

La miss ha pensato che, esaurito ormai il filone dei film a tematica gay [modestia a parte lei ne sa qualcosa: per nove anni ha lavorato a un festival di cinema LGBT e negli ultimi tempi si faceva veramente fatica a trovare qualcosa di adatto E di qualità] il mondo del cinema ha avuto la meravigliosa idea di creare i film a tematica omosessuale per un pubblico eterosessuale. Qualche titolo per rinfrescare la memoria alle smemorate lettrici: "Segunda piel", "Le fate ignoranti" e altri che la miss ha avuto la fortuna di non vedere.

Gentili lettrici, biologiche e non, poche ma buone, del ciberdiario brodiano, che cosa ne pensate ?

14 Comments:

At January 23, 2006 8:36 pm, Blogger SS said...

i film a tematica gay fanno cagare per definizione, l'apoteosi del cinema gay istituzionalizzato credo venga fuori con Philadelphia prima di quello o eravamo psicotici (cruising) o depressi melò suicidi et morenti ( torch song trilogy, che mi dici di willy etc.) a me in versante machismo era piaciuto plata quemada.
Su opzetek posso solo dire che prenderei la patente solo per tirarlo sotto le ruote.
password: zyjnis

 
At January 23, 2006 10:19 pm, Blogger ZonaSedna said...

Anche a me il film ha annoiato assai. Il racconto è grazioso e il film lo riproduce alla perfezione, ma il risultato è profondamente insipido. Credo che la causa principale fosse la recitazione dei due protagonisti, davvero modesta...

ZS

 
At January 24, 2006 9:04 am, Anonymous verdeinmontagna said...

Ho paura che anche quel poco di buono che ci ha trovato la miss non abbia molte speranze... non sfuggirà ai veri maschi che i pruriti anali, se reiterati, portano alle spranghe in faccia o ad una desolata roulotte.
Rendendo la cosa più interessante.
La tenda ha sempre rappresentato uno degli immaginari erotici a **** per me, salvo la visione del film solo per quello, sono sempre il solito. E ti rendi conto di cosa mangiano durante tutta la pellicola quei patela? Come può trionfare l'amore con umido di fagioli in scatola e costoletta di alce stracotta?

ps. i cowboy su di qua sono i patélavache, cioè i bastona-bovini, non bastonature serie ma quei colpetti che si danno sulle terga per far tenere il passo all'animale. dei pecorari non so, ma non fa parte dei mestieri della valle, che le mandrie mi risulta venissero da fuori, per la zona d'alpeggio più alta, quella senza alberi.

 
At January 26, 2006 10:55 am, Blogger miss brodie said...

@ss è annoverato nel pantheon dei personaggi sublimi della Brodie avendo osato dire quello che la miss per decenza ha taciuto...

in effetti verdeinmontagna (deformazione professionale ?) ha notato qualcosa di fondamentale: con tuttu quei fagioli, la miss crede che di effetti erotici ce ne siano stati pochini...

 
At January 27, 2006 8:44 am, Anonymous medioman said...

Non leggo i Cahiers du Cinéma e non ho una specifica competenza filmica, ma il film in sè mi sembra di buona fattura e soprattutto si fa apprezzare per lo scrupolo di non mettere in campo espedienti di facile presa sul pubblico (verrebbe da dire che è fatto per sottrazione, cioè togliendo dialoghi, situazioni e scene). Quello che mi sta un pò sui maroni è l'atteggiamento di schifiltosa superiorità di certi gay nei confronti di questo film che fa per la causa (si può ancora usare questa espressione?) molto di più di tante manifestazioni.

 
At January 27, 2006 11:24 am, Blogger miss brodie said...

se medioman intende lanciare le sue critiche verso la Miss ha sbagliato bersaglio: you are barking up the wrong tree ! nessun atteggiamento di schifiltosità: la miss si è annojata, non ha mai amato il regista se non per La tempesta di ghiaccio, non lo reputa per niente un grande regista e infatti non lo è e i suoi film lo dimostrano ampiamente: un bravo artigiano, al massimo. quanto poi a prendersela con chi non apprezza un film o un libro o qualsiasi altra cosa (dalla pizza alle melenzane ai locali gay con darkroom etc) anche qui sembra alla miss che medioman stia equivocando: non a tutti devono piacere le stesse cose, o c'è una dittatura del gusto di cui la miss non è al corrente ?
quanto alla causa gay, questo film fa poco e niente, fa tutto quello che può fare nel dare visibilità a atti sessuali di cui qualsiasi adulto maturo conosce l'esistenza senza dover andare al cinema per scoprirlo, e allos stesso tempo non dice niente intorno all'orientamento sessuale, che è il vera nocciolo della questione.
e in ogni caso per fare avanzare la "causa", come medioman la chiama, ben altro è quello da fare. Per esempio, essere omosessuali dichiarati sempre e ovunque, al lavoro e in famiglia: dirlo a tutti e a tutte, in ogni occasione possibile, a costo di perdere la faccia a costo di perdere l'amicizia a costo di essere considerati importuni, e ancora, smetterla di rifugiarsi nei ghetti delle amicizie esclusivamente gay della frequentazione di luoghi solo per omosessuali, evitare di nascondersi nei luoghi comuni ("io non lo dico ma non lo nego", "se non l'hanno capito è colpa loro, io di segnali ne ho lanciati, più chiaro di così"...) testimoniare insomma senza tregua che essere omosessuali non ha niente a che vedere con chi vai a letto ma con quello che si è. Ma soprattutto la causa la si fa progredire non dando corda a chi considera gli omosessuali dei malati o dei minus habentes o comunque dei poveretti da "ajutare e da comprendere" (si chiama Chiesa Cattolica è guidata da un pastore che fa Nazinger per cognome e è un gregge che annovera molti omosessuali volontariamente tra le sue pecore, non si capisce perché, visto che il pastore continua a prenderli a randellate in testa. Nota della Miss: risparmiatele le prediche predichine e predicozzi su Gesù un presunto dio qualsiasi e l'amore di dio che è infinito e che è amore e che continua a nutrire il gregge di prenconcetti e stronzate varie in giro per l'universo mondo di cui fanno le spese gli omosessuali stessi)proprio come nel film di cui alla missiva in cui i buoni cristiani della Bible Belt americana prendono a roncolate il povero frocio di turno, e l'unica cosa che resta al suo amante (?) è di struggersi mentre si stringe al petto la camicia che gli ricorda il loro primo incontro e amplesso. E questa non la chiameresti banalità ?

 
At January 27, 2006 4:36 pm, Anonymous Trespolo said...

Il film non l'ho visto e non credo andrò a vederlo, ma mi è piaciuta molto una *recensione* di jay Leno. Riporto a memoria: "E' la storia di due cowboy a caccia di pecore, da soli per mesi e mesi. A un certo punto si innamorano... Le pecore hanno tirato un sospiro di sollievo!" :-)

Buona serata. Trespolo.

 
At January 27, 2006 7:16 pm, Blogger aelred said...

a me il film è piaciuto e devo consigliare alla miss - che conosce l'anglo idioma meglio del sottoscritto - di vederlo in originale (io sono stato aiutato dai sottotitoli).
Il doppiaggio italiano è infame (cosa non frequente) e distrugge parte della poesia.
a me, povera provinciale romantica, certe banalità piacciono molto, ma non fatico ad ammettere che tali sono. sulle cose che fanno bene "alla causa gay" sono d'accordo con la miss.
però con Heath Ledger farei volentieri un campeggio

 
At January 28, 2006 2:32 pm, Anonymous Totentanz said...

Il l'ho visto in lingua originale e non ho capito neanche una sillaba. Hanno un forte accento e per di più uno dei due biascica invece di parlare.

 
At January 28, 2006 6:56 pm, Anonymous Anonymous said...

cara miss, sn M.Z. veniamo subito al punto. a me il film è piaciuto. concordo nel dire che di certo non spianerà la via dell'accettazione degli omosessuali, perché c'è bisogno, purtroppo, di molti sforzi in più. e ametto di averlo guardato con un occhio un po' scettico, in quanto mi è parso come un tentativo di "accontentare", o peggio "zittire" qualcuno. come a dire Facciamo il film su di voi così non vi sentite esclusi o discriminati. e in questo, purtroppo, non mi ha deluso. in ogni caso, l'ho trovato piacevole.è vero, forse gli attori non erano ancora proprio pronti per il ruolo, seppur bravini (a mio modestissimo avviso) e forse la storia era un po' banale. ma mi sa tanto che io ADORO le cose banali. non a caso il mio film preferito è Moulin Rouge (lo amo, ma so bene che il triangolo lui-lei-l'altro è proprio banalissimo) e la mia cantante preferita è la Ciccone (le cui canzoni sono per me dei capolavori, ma che probabilmente non cambieranno il corso del pensiero...o forse sì?).

 
At January 30, 2006 8:20 am, Blogger Antonio said...

Io non sono ancora andato a vederlo. Da una parte, detesto (e sottolineo: detesto) Ang Lee come regista, ed anche Tempesta di Ghiaccio è un film che mi annoiò in maniera barbara. Dall'altra ho sentito tante persone di cui mi fido che ne hanno decantato lodi sperticate. In tutto ciò, la casella "varie ed eventuali" della mia vita ha segnato altre crocette ogni volta che dovevo andare a cinema a vederlo, quindi sarà un evidente segno del destino.

Due note per la Miss:
una standing ovation per il "smettiamola di ghettizzarci nei locali" (mi ricorda di alcune persone con cui parlo e che se ne escono con frasi del tipo: "no, stasera esco con i miei amici etero": ecco, queste persone meritano il ghetto e Ratzy Baby a dirgli cosa fare della loro vita); ed una confessione: a me Fate Ignoranti è piaciuto parecchio, e non tanto per l'argomento omosex ma per il discorso sulla almodovoriana famiglia di affetti che, come ben si sa, è cosa di cui sono forte sostenitore.

 
At February 02, 2006 12:35 pm, Blogger SS said...

una delle recensioni che preferisco al film è qui:
http://chinaski77.splinder.com/
(pswd: sypiko)

 
At February 04, 2006 12:10 pm, Anonymous Anonymous said...

No, miss Brodie non è morta ma blogger non la fa più entrare nel suo sito ! ha dovuto persino cambiare parola di accesso ma anche così niente da fare ! se qualcuna ha dei suggerimenti da dare per recuperare l'accesso o per dirottare le gentili lettrici sullo stesso sito ma ospitato da altri fornitori di servizio mettete una parolina qui. grazie !

 
At February 06, 2006 1:47 am, Anonymous Anonymous said...

Non c'è niente da fare: un bellissimo film sull'amore impossibile, dai toni sommessi, con aspetti particolarmente rilevanti per un omosessuale perché sono stati d'animo che alcuni di noi conoscono bene, ma che comunque è apprezzabile da chiunque.
Ottime performance degli attori, ottima fotorgrafia, niente retorica.
Eccellente.

 

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