insegnaci ad amare la nostra pazzia

Du, lass dich nicht verhaerten in dieser harten Zeit- Du, lass dich nicht verbittern in dieser bitteren Zeit (Wolf Bierman) Che pretesa essere amati da adulti se non ti hanno mai amato da bambino (A Busi) Hvad man ikke har haft som barn, faar man aldrig nok siden af (Tove Ditlevsen) To live without hope, to work without love (Virginia Woolf)

Friday, May 12, 2006

Una Repubblica laica fondata sulla libertà

E' il paese in cui piacerebbe di vivere alla Miss. Un paese cioè dove ciascuno è libero di pensare e di agire come meglio crede all'interno di confini certi su ciò che è lecito e ciò che non lo è. Un paese dove la autorità vigilano affinché gli interessi dei singoli non confliggano con quelli della collettività ma anche dove i poteri forti delle idee più diffuse e preconfezionate non prevalgano sul diritto dell'individuo non solo a dissentire e a diffondere il proprio dissenso ma anzi a vedere le proprie scelte di vita tutelate e rispettate senza che essere debbano essere oggetto dell'approvazione di chicchessia.

E invece si trova in un paese in cui al Presidente neo-eletto il Papa augura di lavorare "nel solco dei valori cristiani". I quali valori possono anche essere ottimi e condivisibili, ma vi immaginate che cosa avrebbe detto il Costruttore di Ponti (e in effetti gli interessi immobiliari dellaChiesa Romana sono estesissimi e di una voracità inimmaginabile, d'altronde con siffatto titolo...) se, appena eletto, il Presidente della Repubblica Italiana gli avesse detto "Le auguro di lavorare nel solco dei valori laici" o per un comunista, "Le auguro, Santità, di ispirarsi ai sani valori marxisti del buon vecchio Stalin" ? Ma possibile che il Trasteverino non abbia il senso del ridicolo e il Quirinalesco inquilino un po' di amor proprio ?

Certo che è possibile, se analizziamo la religione come fenomeno antropologico basato sui concetti di totem e tabù. Col totem ti ipnotizza e ti dice di prostrarti, con i tabù ti dice che cosa devi e non devi fare per mettertelo ben bene dentro, e se tu dici che ti fa male ti dice di stare zitto, che lo fa per il tuo bene. Una riprova del sostanziale autoritarismo del pensiero religioso la si ha nelle lettera della neo-brigatista rossa Lioce a una sua collega pentita e poi ex-pentita che chiedeva di essere riammessa al culto e alla comunione dei sacramenti della fede brigatista proletaria. Lioce dice alla fedifraga che non ha il diritto di chiedere un confronto sulle sue posizioni e che al massimo può essere compresa e perdonata ma deve riconoscere i proprij errori.

Vi ricorda qualcosa ? Alla Brodie sì. Per questo è stato per lei molto interessante seguire un dibattito tra Paolo Flores D'Arcais, rappresentante di una sedicente posizione intellettuale di sinistra e il cardinale di Santa Romana Chiesa Monsignor Angelo Scola. A conclusione di un intervento in cui ha veramente discusso del nulla teologico che si ammanta di pseudofondamenti filosofici e posizioni "assiologiche", le sue parole sono state chiare e per niente sorprendenti. Qualsiasi diritto di un individuo, ha detto, è di per sé contrario agli interessi della collettività se non è suffragato da un movimento più largo (facendo sottintendere ma non dichiarando esplicitamente, "maggioritario") . Dunque la Chiesa non impone niente, essa propone semplicemente alle forze politiche il suo pensiero, dopodiché sono esse che, in forza del loro essere state elette dal p o p o l o, decideranno se e come implementarle nel loro programma.

E' avvilente vedere come dopo un pajo di secoli dall'abolizione del Tribunale della Santa Inquisizione il pensiero inquisitoriale resti sempre lo stesso. E' interessante però rilevare come esso sia comune a qualsiasi chiesa, fede o credo, siano essi il cattolicesimo o il protestantesimo evangelico dei "born-again", gli ebrei ultraortodossi o i neobrigatisti alla Lioce, i fedeli del buddismo Soka Gakkai o i praticanti il tai chi, o i fanatici dello yoga o della palestra. In tutti i casi si tratta sempre dello stesso pensiero fascista che vuole escludere chi non la pensa allo stesso modo, o meglio, vuole neutralizzarlo, renderlo inerte. Se ricordate la Chiesa non è intervenuta nella politica italiana quando ha dato in ogni parrocchia le indicazioni di astenersi sul referundum sulla procreazione assistita. Essa ha semplicemente espresso la propria posizione e ha lasciato poi fare tutto al famigerato "braccio secolare". Non prima di averlo ben foraggiato con i fondi dell'8 per mille che la vituperata repubblica le passa, certo.

La Miss vi risparmia poi le considerazioni sui tatticismi per l'elezione del presidente della Repubblica, o sul fatto che entrambi i presidenti delle camere siano due ex-sindacalisti. Vuole però rinfrescare la memoria a qualche sbadata che magari ha letto sui giornali della richiesta di qualcuno di ripristinare la parola "pubblica" nella dizione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Se ve ne siete dimenticate, ciò avvenne durante il primo governo del centrosinistra, quando era ministro un certo Berlinguer, non durante l'era Moratti. E se qualcuno se ne fosse dimenticato, il motivo non era peregrino: è stata una mossa per aggirare il divieto costituzionale di sovvenzionare le scuole private. Dicendo che non solo la scuola statale era pubblica ma che tutte le scuole aperte al pubblico lo erano si è permesso diabolicamente di dirottare fondi a istituzioni che la Costituzione espressamente indicava come non sovvenzionabili dal pubblico erario. Era pure lo stesso ministro che aprì la strada alle assunzioni in ruolo di insegnanti di religione cattolica senza pubblico concorso, in barba a un'altra norma costituzionale che lo prevede sempre e comunque per ogni pubblico ufficiale. L'aggettivo per descrivere tutto ciò, in tutte le lingue del mondo è machiavellico.

Altro che Repubblica laica, questo paese è uno stato in ginocchio fondato sull'illegalità. Alla faccia di qualsiasi costituzione.

3 Comments:

At May 12, 2006 5:54 pm, Anonymous Amaya said...

Miss Brodie,sono arrivata per caso al suo blog e ho con piacere letto molti dei suoi post. Devo dire che apprezzo moltissimo il suo modo di scrivere e il suo modo di vedere realtà. Le faccio i miei sentiti complimenti.

 
At May 12, 2006 6:13 pm, Anonymous stefano said...

Standing ovation. Hai scritto il post che vorrei scrivere io. Quindi non lo scrivo perché l'hai già fatto tu :)

 
At May 13, 2006 10:37 am, Blogger miss brodie said...

cara amaya, grazie, che bene sentire qualcuno che apprezza ! la Miss non cerca certo i complimenti, ma spesso su questo ciberdiario il dissenso si trasforma in disprezzo e la Miss è così sensibile...

 

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