insegnaci ad amare la nostra pazzia

Du, lass dich nicht verhaerten in dieser harten Zeit- Du, lass dich nicht verbittern in dieser bitteren Zeit (Wolf Bierman) Che pretesa essere amati da adulti se non ti hanno mai amato da bambino (A Busi) Hvad man ikke har haft som barn, faar man aldrig nok siden af (Tove Ditlevsen) To live without hope, to work without love (Virginia Woolf)

Monday, October 10, 2005

note felici

Oggi due cose hanno rallegrato la Miss in un solo giorno, pur essendo stato l'inizio poco fausto (era salita sul treno sbagliato, direzione La Spezia invece di Venezia: meno male che c'è stata una fermata alla periferia estrema della città, così la miss è stata in ritardo di solo un'ora, altrimenti come spiegare alla preside che era arrivata a Pavia ?).

La prima è stata risvegliarsi con accanto un batuffolo rosa rosso e bianco di nome Fulla che è venuta da Napoli a portare un raggio di sole alle giornate absburgiche di Miss Brodie, Billa e Birka.
La seconda è stata rivedere una ex-studenta della Miss che le ha pure fatto una rivelazione piena di gioja.

Nonostante gli affanni e le batoste la Miss crede che si debba dire sì alla vita, ma non nel senso dei preti politicizzati dalle gerarchie vaticane in occasione dell'ultimo referendum sulla procreazione assistita. Il sì alla vita non è un'idea originale cristiana o cattolica quanto ebraica ("uvachartà bachajjim", dice la voce di "Colui che è", "[ti ho messo davanti la vita e la morte] e tu sceglierai la vita"): forse questo vuol dire che Miss Brodie è religiosa e non lo sapeva ? O che è religiosa e non vuole ammetterlo ? Chi lo sa, la fede di chi crede o dice di credere è qualcosa di talmente misterioso davanti al quale le persone ragionevoli devono fermarsi. Ma la Miss ama la vita e se questo la rende religiosa che cosa importa ? Il credo che ha fatto suo è quello di George Eliot, "There is no God and we must be good", una massima morale che trova sommamente ragionevole oltre che sommamente morale.

Un'altra cosa strana di questa strana giornata è che si è ritrovata, lei ebrea atea, a insegnare il Padre Nostro e l'Ave Maria in inglese alle sue studentesse, tutte cattoliche, le quali, interrogate, hanno ammesso la propria ignoranza delle preghiere oltre che in inglese anche in latino. E dunque, vai con il latino. La letteratura inglese - programma del triennio liceale - è, come tutte le espressioni culturali del mondo occidentale fino all'Illuminismo, marcata dal cristianesimo e dai segni della religiosità, popolare e non. Tuttavia, a un esame attento non sembra a Miss Brodie che le sue allieve siano particolarmente ferrate nella dottrina cristiana in generale e in quella cattolica in particolare. Che cosa possono capire di Chaucer ? E di Dante ? Che cosa viene loro insegnato nell'ora di catechismo, o meglio, durante l'ora di insegnamento della religione cattolica che la miss finanzia con le proprie tasse ? Urge verifica con la simpatica collega P.P.

3 Comments:

At October 10, 2005 5:02 pm, Anonymous Anonymous said...

siamo in un paese cattolico, ma la maggior parte delle persone ne sa meno di zero del cattolicesimo, soprattutto le nuove generazioni. io mi accontento di quel poco che so per dire no alla visione cattolica della vita. Ora credo solo nella vita che sta crescendo in me.
Miss,come io le ho donato un sorriso, lei me ne ha restituiti mille stamattina.
Grazie.
La studenta

 
At October 11, 2005 1:48 pm, Blogger miss brodie said...

No,grazie a TE.

 
At October 11, 2005 3:50 pm, Blogger liseuse© said...

Evviva, ci voleva un post con note felici. Ciao, MissB.

 

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