insegnaci ad amare la nostra pazzia

Du, lass dich nicht verhaerten in dieser harten Zeit- Du, lass dich nicht verbittern in dieser bitteren Zeit (Wolf Bierman) Che pretesa essere amati da adulti se non ti hanno mai amato da bambino (A Busi) Hvad man ikke har haft som barn, faar man aldrig nok siden af (Tove Ditlevsen) To live without hope, to work without love (Virginia Woolf)

Thursday, June 30, 2005

La St Barthelémy

Nella notte tra il 30 giugno e il 1 luglio 1572 (o sarà stato tra il 29 e il 30 ? verificate, please) decine di migliaja di protestanti francesi vennero uccisi, parecchij brutalmente, ma sembra che i cattolici si stessero vendicando di precedenti brutalità subite da parte dei rivali: pur proclamando la fede in uno stesso Cristo ciascuna delle due parti pretendeva di avere un d*o migliore di quello in cui credeva l'altro. Nel sesto secolo 40.000 cristiani si erano ammazzati a Bisanzio in una disputa che vedeva alcuni schierati nella credenza nella natura umana di Gesù e gli altri nella doppia natura umana e divina (un'assurdità, ma meglio non addentrarsi in questo genere di considerazioni). Se in Irlanda del Nord dici che sei ebrea, imperterriti ti chiedono, sì, ma sei un'ebrea cattolica o un'ebrea protestante ? Cose che solo la perversione religiosa...

La religione è veramente un oppio per i poveri disgraziati, che si lasciano manipolare da chi li sfrutta, e oggi la religione è anche la fede nel pallone celebrata settimanalmente negli stadij, il rito quotidiano del televisore perennemente acceso, l'uso inconsulto dell'autovettura, l'assenza di consapevolezza nei rapporti col cibo, l'indifferenza verso la sofferenza degli animali non umani.

E' la mancanza di dubbij il male maggiore, e la fede un alibi per non mettere in discussione l'assuefazione allo squallore che è prima di tutto nella testa della gente. Dacci oggi il nostro orgasmo quotidiano e liberaci da qualsiasi d*o.

Stonewall 2005

Nella notte tra il 28 e il 29 giugno 1969, a New York, in un bar per cule e travestite gestito dalla mafia e tollerato dalla polizia (che riceveva tangenti dai gestori per chiudere un occhio) chiamato Stonewall, per la prima volta le frocie dissero "NO !" ai soprusi e alle umiliazioni. Si trattava di cosiddetti "deboli" e "femminucce" che dovevano solo inginocchiarsi o voltare la schiena. Quella volta invece tennero la testa alta.

L'anno successivo, il 28 giugno 1970, le frocie marciarono a volto scoperto per affermare che non si vergognavano di essere quello che erano e che non sarebbero state zitte di fronte all'ipocrisia di chi di notte le andava a cercare e di giorno gli sputava in faccia. Era nato il primo "Gay Pride" della storia.

Di strada sotto i piedi ne è stata macinata tanta, ma ancora non basta, visto che se qualcuno chiede uguali diritti - basta guardare la Spagna e l'Italia odierne - gli dicono di tornare nei bassifondi in cui vogliono che resti. Allora, COME OUT TODAY !

Monday, June 27, 2005

cose di cui vivere

il weekend di miss Brodie è stato particolarmente stressante per la moltitudine di persone che è stata costretta a vedere: venerdì è stata a una festa per salutare un collega che partiva - e che probabilmente resterà a Londra - sabato si è dovuta sorbire un matrimonio civile e relativo banchetto nuziale post-cerimonia - la cui unica saving grace era la vicinanza al Lago di Como - domenica infine ha accettato un invito lungamente rimandato (qui la forma vacilla) a visitare la nuova magione (su tre piani) di una coppia che la miss ha contribuito a formare (no, nessun triolismo !) nella cornice prosaica di un corso di giapponese di 4 anni fa, spingendo un uomo di cui era invaghita senza speranza nelle braccia della compagna di corso che dello stesso uomo invece non voleva proprio saperne. Non è la prima coppia che miss B contribuisce a formare tra i banchi scolastici: forse dovrebbe intraprendere la professione di sensale, a pagamento, però.

Di questa immersione negli scambi sociali, inconsueta e inusuale, miss B non conserverà memoria se non per via cibernautica: si sono sentite molte parole ma non è stato detto nulla che valga la pena di salvare a beneficio della sua mente. molte persone si sono incontrate tra loro, e qualcuna forse era anche valida, civilmente parlando, ma nel turbinio delle sciocchezze, dei luoghi comuni, delle banalità, delle frasi fatte, dei pensieri triti tritamente espressi, nulla che valesse veramente la pena di dire è stato detto.

è con grande tristezza che miss B riconosce questo, perché crede invece che dalle persone e dagli scambi ci sarebbe molto da imparare, ma da molto tempo questo avviene sempre più raramente e con sempre minore intensità.

le cose di cui vive miss Brodie sono altre: prima di tutto il silenzio, unica voce che si leva quella della poesia e della letteratura. poi la ricerca della parola appropriata per esprimere pensieri che ancora non si erano affacciati alla mente, una conversazione simbolica con le sue gatte, la cura delle piante e dei fiori sul terrazzino, la contemplazione di alcuni colori (il viola, l'azzurro, l'indaco, il carminio, per esempio), lo studio dei caratteri cinesi, qualche tentativo velleitario di risvegliare un assonnato senso artistico tramite acquerelli e collage: sono poche cose, e sicuramente superflue, ma sono tutta la vita di qualcuno che non ha più tempo per gli scambi quotidiani con "stucchevoli estranei".

Certo, vivere soli da soli è una gran sòla, come ha avuto modo di scrivere in ul'altra occasione vertesprit (il post è where do all the lonely people go ? del 25 maggio) e il rimedio alla solitudine non è la lettura e forse neanche la letteratura. Ma la domanda non è peregrina: dove vanno tutte le persone sole ? Possibile che si trascinino tutte da un cocktail a un aperitivo a una festa di matrimonio a una cena a un film in compagnia di persone con cui non condividono niente se non l'opportunità di poter apparire non spajate ?

[informaçao de serviço: ci sono commenti ai commentatori dei precedenti post: se avete la cortesia di verificare...]

Wednesday, June 22, 2005

cose di cui indignarsi

Miss Brodie è stata recentemente accusata (nella VITAREALE(TM)) di aver perso la consueta equidistanza e la pacatezza che la contraddistingue. Finora, anche parlando di temi personali, aveva mantenuto un certo equilibrio nell'esporre le proprie ragioni e era stata relativamente parca di dettagli riguardo alla propria vita.In alcuni post precedenti invece, soprattutto in quello intitolato "Queer jews", si è esposta in prima persona nel descriversi, anche se ha cercato di rimanere comunque nella decenza facendo ricorso all'ironia.

Le stesse persone che la criticano ora per aver perso l'equilibrio (oops ! boom!) l'avevano in passato accusata di aver trasmesso tramite il suo ciberdiario un'immagine di sé non corrispondente alla sua "vera" personalità: a crack on the head is what you get for asking, and a crack on the head is what you get for not asking...

allora, se si tratta di fare una confessione: miss brodie è un estremista, ama la vita a cento all'ora e fa tutto, compreso i proprij errori, fino in fondo. in due parole, si prende le proprie responsabilità, e tante porte sbattute in faccia. Non ama le mezze misure, la vaghezza, il non detto, le ambiguità, l'equilibrio: tutto ciò le sa di indifferenza e se c'è qualcosa che detesta è proprio questo. Non ci si può esimere dal prendere partito, bisogna decidere da che parte stare: imparare a non tollerare la mediocrità è lo scopo ultimo di ogni forma di cultura. Non tacere è stato il suo motto fin da quando ha imparato a parlare.

Oggi miss Brodie si abbandonerà all'irrazionale voglia di urlare che non ne può più di vedere il cardinal Ruini, che non resiste più a essere considerata cittadina di ultima classe a cui concedere dei favori invece di estenderle diritti che le spettano di diritto (bisticcio voluto!). NON VUOLE PIU' VEDERE QUELLA MERDA UMANA SU DUE GAMBE CHE PONTIFICA DICENDO AI RAPPRESENTANTI POLITICI ITALIANI CHE COSA E' IL DIRITTO NATURALE E CHE COSA NO, CHE COSA E' GIUSTO PER I CITTADINI E CHE COSA NO. E se anche questo ruinoso hitler in gonnella volesse esprimere le sue idee a beneficio esclusivo dei cattolici la cosa non le starebbe bene lo stesso: forse che se un imam islamico giustificasse la poligamia solo per gli islamici diremmo che ha ragione ? Lo Stato laico deve intervenire tutte le volte che viene messo in discussione un principio o un diritto che lo Stato considera legittimo, indipendentemente dalle posizioni di qualsiasi chiesa. Il significato della politica non può che essere la libertà, cioè la conquista di diritti, non la loro negazione o limitazione. E se qualcuno prova a dire che i diritti cominciano là dove blah blah blah si allontani perché verrà incenerito.

Questo è solo uno sfogo e non serve a niente se non a segnalare la sensazione di impotenza di miss b e dei cittadini e delle cittadine che come lei non si sentono rappresentate nell'attuale dibattito politico.

Tornando alla razionalità miss Brodie si è chiesta quali potessero essere le cause di questo malcostume nazionale. Miss B non crede nelle spiegazioni genetiche, e poco in quelle storiche geografiche sociali religiose ma ascoltando quasi tutte le sere le registrazioni dei processi su radio radicale si rende conto che in Italia non c'è un sistema di giustizia degno di tale nome. Provate anche voi a ascoltare i pubblici ministeri, president/i/esse di sezione e avvocat/i/esse nei loro vaniloqui, arringhe inconcludenti, interventi inutili, stolti e immotivati, disquisizioni per sfoggiare una cultura di bassa lega e d'accatto per sovrammercato, interrogatorij che passano dall'ovvio al banale e tutto questo mentre discutono della libertà di una persona, e vi renderete conto che questa è l'origine ultima del male diffuso in questo paese.

Come si collega questo argomento al precedente sfogo contro la ruinosa cardinalLessa ? La corrente di pensiero è la stessa, da ambedue le parti - giustizia civile e giustizia religiosa - si continua a invocare la natura, il diritto naturale, la giustizia naturale. Il loro diritto, la loro giustizia, per soffocare con la loro assurda loquela la tua richiesta di diritti. NON TACERE. E quando ancora continueranno a brandire crocefissi in nome della giustizia celeste per imporre il loro sistema, per plasmare il vostro pensiero riempiendosi la bocca di frasi già fatte, continuate a non tacere, a articolare il vostro NO a chiunque si erga a interprete della Natura, umana e divina, a chiunque presuma di dirvi che cosa pensa il Creatore di qualunque cosa. La risposta è solo e sempre quella: tutti/e hanno il diritto di dire qualcosa, dove per qualcosa si intende qualcosa di sensato, non di dire stronzate. Quando qualcuno comincia a tenere sermoni fuori da una chiesa, bisogna dirgli chiaro e tondo: non dire stronzate. Incominciate dai vostri amici cattolici e di altre religioni, se ancora ne frequentate.

Monday, June 20, 2005

cose di cui essere felici

Miss Brodie ha letto settimana scorsa che il premier spagnolo Zapatero ha accettato che gli ufficiali pubblici dello stato civile possano esercitare l'obiezione di coscienza e rifiutarsi di celebrare matrimonij tra persone dello stesso sesso. Di colpo miss B si è sentita cittadina di serie Z e quasi appestata. Miss B si domanda che cosa succederebbe se un qualunque ufficiale di stato civile chiedesse di fare obiezione per non sposare degli hindù per esempio, accampando il fatto che sono politeisti, cosa che ripugna alla di lui/lei coscienza.

Poi oggi ha letto sul sito della BBC di una intrepida 73enne inglese (e poteva essere solo un'inglese, sorry you others) che non solo, per principio, si rifiuta di pagare parte dell'ICI, ma ha anche chiesto che il comune non accetti le offerte di donazioni che sono state fatte a suo nome. Per difendere i suoi principij è disposta a andare in prigione. Questa è una cosa che tiene alto il nome dell'umanità e ha ripagato miss B della tristezza provata nel leggere dei fatti di Spagna.

queer jews

Miss B è ebrea. E anche gaya. E comunista (marxista non leninista, veh !). Il weekend appena passato, oltre a immergersi nella lettura, l'ha vista ricevere la visita delle sue maturande per un thè e quattro chiacchiere. Questo le ha fatto pensare che senza gli ebrei e le cule e i comunisti il mondo della cultura sarebbe di molto povero. Non che miss Brodie accampi meriti millantati per la pura appartenenza alle categorie sopra citate, no: ci sono già troppe pazze in giro a giustificare (?) la propria omozozzualità rifacendosi alla sessualità di pittori e scultori, loro che al massimo tengono in mano un pennello per fare un po' di polvere o uno scalpello per tranciare il pollo a pranzo.

Miss Brodie è contenta di essere ebrea per un altro motivo: nelle famiglie ebree, anche le più povere e meno fortunate socialmente, si cresce a pane e libri, si impara a avere rispetto della parola, del testo scritto, e si diventa critici quasi per osmosi, visto che ogni due ebrei ci sono almeno tre opinioni. La congerie di parole e pensieri che sommerge l'umanità nel mondo della comunicazione 24/7 viene analizzata costantemente, per non farsene travolgere, perché nella tradizione ebraica si insegna a chiedersi il perché di ogni parola fino all'ultima virgola del testo "sacro".

Quanto all'aspetto religioso, miss Brodie, come il 50% o più degli ebrei, è atea. Forse per qualcuno questo sarà uno choc, ma non deve suonare più blasfemo di quanto non lo sia in realtà. Come scrive Emily, "we pray to a god that doesn't exist", e questo perché essere ebrei significa in primo luogo osservare l'ortoprassia, prima dell'ortodossia. Non è tanto questione di credere a certi dogmi quanto di osservare certi precetti pratici: non importa che tu non creda in d*o, ciò che conta veramente è che tu non mangi majale e non lavori al sabato. Essere ebrei è seguire prima di tutto un certo numero di regole (613 per la precisione, di cui 365 positive - cose che si devono fare - e le rimanenti negative - cose che non bisogna fare) la prima e la più importante è quella della procreazione ("crescete e moltiplicatevi"), molte altre riguardano le regole alimentari ("astenetevi dai cibi impuri").

Se qualcuno è gia pronto a accusare l'ebraismo di formalismo e di osservanza di regole senza senso, miss Brodie, pur non volendo qui fare un minitrattato di esegesi talmudica, ricorderà che su tutte queste regole prevale il principio del piquach nefesh, la salvezza dell'anima, l'applicazione del precetto "uvachartà bachajim", sceglierai la vita, l'idea cioè che è fatto obbligo a ogni ebreo/a di trasgredire qualsiasi altro precetto se necessario per salvare una vita. Quindi mangiare majale è non solo permesso ma addirittura obbligatorio se non mangiarlo può mettere in pericolo una vita. Dunque non è questione di fariseismo o di rispetto della lettera a scapito dello spirito, come Paolo di Tarso voleva far intendere, quanto di ricordare, tramite regole di vita puntigliose e severe, a ogni ebreo/a la propria identità.

A questo punto miss B si collega con un altro aspetto della sua identità, la propria gayetudine, o omozozzualità che dir si voglia. Miss B è molto "out", con tutti, compresa la preside della sua scuola, le sue allieve e praticamente chiunque incappi nel suo cammino. Ma proprio per questo non è così sicura che la strada scelta dal movimento delle cule sia quella giusta. Certo, è sacrosanto che tutte le persone abbiano all'interno di una società esattamente gli stessi diritti - e per questo si è battuta e si batte, anche andando al gay pride sventolando bandiere e con il culo da fuori - ma se la sessualità diventerà una questione privata, se verrà ridotta alla stregua di una preferenza per la coca-cola invece che per la pepsicola, crede che la società ci perderà, sarà più povera. Essere gay deve poter significare non essere nella massa, essere "diversi" dalla massa e essere diversi "per" qualcosa che la massa non può né concepire né produrre. La sessualità è un fatto politico e se deve ridursi a una questione personale per permettere a delle cule sfrante di mettersi un abito bianco e di farsi tirare il riso addosso avremo combattuto per un idolo e non per un ideale e le nostre battaglie saranno servite a delle frocie con una normosessualità di facciata per tutelare i loro diritti di individui a metà accoppiati per avere sconti fiscali e un mutuo a condizioni vantaggiose. Non era per questo che miss B sventolava la sua bandiera e andava in giro a fare la sderenata.

Ebrea e atea, fiera della propria diversità pur nella rivendicazione dell'eguaglianza dei diritti, consapevole e soddisfatta delle proprie contraddizioni, così si vuole la vostra miss Brodie.

informaçao de serviço

Miss B ha risposto agli intrepidi commentatori di qualche post fa: se avete il tempo e la voglia di andare a leggere un po' all'indietro. Grazie per la pazienza e scusate il ritardo, ma miss B doveva leggere, le era rimasto indietro parecchio materiale, mannaggia.

[il titolo è stato filologicamente modificato. E la miss si è comprata un dizionario monolingue di portoghese, che mancava alla sua già smodata collezione di dizionarij]

Friday, June 17, 2005

tirannia della bellezza

People say that beauty is in the eye of the beholder, and to a certain extent this is a fact: one sees many so-called "beautiful people" madly in love with persons who are, to all intents and purposes, quite plain. Also, certain physical characteristics which are universally looked down upon may prove rather attractive to others.

Miss Brodie won't brood on the phenomenology of aesthetic representation in its human bodily incarnation. Though she may be a sexpert, she is certainly not an expert on the rules of shapely attraction. She will confine herself here on the political aspects of the tyranny of beauty and on the implications this has on daily intercourse among humans.

Beauty lies in detail. The mind, the inner eye, focuses on some particular feature from which a larger picture later emerges, largely imaginary though nonetheless real to the admirer. This may be a particularly square jaw, a rather impressively bulging biceps, an extremely hairy pair of solid, athletic legs, as is the case for miss B, or an oversize breast, sensuous lips and shapely buttocks, as may be the case for others. No matter, in each case it is a question of zeroing in on a "minor" detail and then adapting your biological zoom to factor in the other bits. Some people are overly zealous, not to say prissy about what they see. Others - miss Brodie among them - are rather more laissez-faire.

Regardless, however, of what you may or may not find attractive, it is a fact that beauty exerts a powerful influence on people. It is considered "natural" (and according to some psychologists there are objectively measurable, biological factors that explain people's aesthetic preferences) for people to want to stay in the presence of beautiful people, to accord them advantages over plain/ugly people. Apparently even animals have cottoned on to the "cutesie" factor to curry favour with a rival or even a predator (miss Brodie's brothers nag her about this in connection with the cutesie strategies relentlessly adopted by her two cats and to which she invariably succumbs...).

There may well be a biological explanation to all this (or, to use the term currently in vogue, a genetic one) and yet if culture has taught us anything it is that nature is what humans where put on earth to rise above. Every time one accords favours, extends preferences, grants advantages - in one's personal as well as professional life - to a dumb blonde or a musclebound Big Jim, one is being exploited, one's lack of better judgment is being taken advantage of.

This explains why lots of otherwise unremarkable people, not to say grossly if not criminally incompetent, land some of the better jobs and key positions in social life, even if the only talent they have is a huge pair of boobs, a winning though idiotic smile or an oversize dick. In some countries this is more evident - Italy, France, Spain, Greece, Brazil - in others it is less apparent but still the case - the UK, the US, Germany, the Nordic countries.

"What cannae be cured maun be endured", as the Scottish saying goes, and yet, even if Miss Brodie knows that the situation is hopeless, that this is a fact of life for which no remedy is available, she still thinks that it is better to be aware of it and damn it,even if one is powerless to change it, than to live under its spell in a cloud of unknowing while all the time succumbing to it.

Tuesday, June 14, 2005

flowers...


flowers...
Originally uploaded by Quelle night....

uma flor branca no jardim da irmaa de Miss Brodie nos ajuda a encontrar poesia no nosso dia a dia

we was robbed !

miss brodie è stata via. poi la biblioteca da cui si collega abitualmente al ciberspazio è stata chiusa per permettere l'allestimento di una mostra. poi jeri era ancora sotto choc per il risultato del referendum. oggi tuttavia ha deciso sconsolatamente di scrivere qualche pensierino visto che altrimenti qualcuno potrebbe crederla già morta [in realtà quanto sopra sono solo scuse: miss brodie è rimasta praticamente tutto il weekend immersa nella lettura e contemplazione del suo nuovo acquisto, il Dizionario Bompiani delle Opere e dei Personaggi, 12 volumi, nuova edizione gennajo 2005, che non solo ha un prezzo assai accessibile ai comuni mortali (EUR 12,90 a volume, India paper, copertina dura rilegata e sovraccoperta!) ma che lei grazie all'intercessione di un generoso amico ha avuto al 50% del prezzo di copertina: come resistere ? no, miss B non ha resistito]

che dire ? a miss Brodie non sembra sia il caso di prendersela poi tanto: significa solo che adesso sa con una certa precisione quante persone la pensano in un certo modo e quante altre si possano includere nel variegato mondo dei credenti, credenti non praticanti, atei che vanno in processione a Loreto, indifferenti, ignavi e/o menefreghisti.

nessuna polemica sul diritto all'astensione, sul fatto che chi non vota non ha espresso nessuna opinione, che il referendum andrebbe ripensato, che su certi temi non si può avere l'opinione dell'elettorato, che sulla vita non si vota. alla maggior parte delle italiane e degli italiani queste cose non interessano perché non possono interessare, perché non hanno gli strumenti culturali per decidere su qualcosa di cui non capiscono praticamente niente - e miss B non si riferisce qui alla differenza tra ovulo, uovo e ovocita - perché oltre a non leggere stanno anche perdendo la capacità di scrivere, intesa come abilità manuale nel formare le lettere dell'alfabeto, e se non leggono e non scrivono significa che non si pongono interrogativi e dunque che cosa potranno mai capire di una domanda, di tutto quello che sta accadendo attorno a loro e su di loro per non dire contro di loro ? niente, gli manca la parola e non lo sanno.

questa è la società che va bene al mercato, un pubblico indolente e innocuo facilmente manipolabile, stordito da telefonini videofonini ipod videogiochi televisione CD DVD e tutto il resto, comprese le figurine degli album dei calciatori - miss B non ce l'ha con la tecnologia per se - che a furia di ascoltare e dire stronzate, può, come massima attività cognitiva, pensare stronzate.

Tutto nasce dalla parola, dalla riflessione su quello che si dice, su come lo si dice e sul perché lo si dice. Senza questa riflessione nessun pensiero è pensabile. Miss B in quanto insegnante è ben consapevole della gravosa responsabilità che ha sulle spalle ma a volte si sente troppo donchisciotta contro i mulini a vento che sfarfalleggiano nelle teste vuote e spaziose delle sue allieve.

Bah, miss B preferisce tornare al suo amato dizionario.

Monday, June 06, 2005

Milan Gay Pride 2005


Milan Gay Pride # 16
Originally uploaded by Cadavrexquis.

4 volte sì per dire che la cultura è la natura degli esseri umani.

"Il principale compito della cultura, la sua vera raison d'etre, è di difenderci dalla natura." (Sigmund Freud)

define miss Brodie

Mentre ascoltava alla radio alcuni sproloqui degli astensionisti contro il referendum, miss B ha sentito una non meglio identificata tizia che se la prendeva con gli "atei, edonisti, materialisti, nichilisti" che citano San Tommaso.

Miss Brodie non ha il vizio di citare l'Aquinate, però non trova migliore definizione intellettuale di se stessa: atea, edonista, materialista, nichilista.

Fiera e sincera

Miss Brodie è stata al Pride di sabato scorso a Milano, and a great fun she had. L'atmosfera non era propriamente esilarante, anzi il tono era dimesso e molto poco gayo, comunque c'erano bambini, mamme, giovani, vecchi, coppie, spajati, singol e scoppiati e nonostante la preponderanza di carri di organizzazioni commerciali gay, miss B ha sentito di aver fatto la cosa giusto in senso politico, visto che è ormai molto tempo che non fa più la baraccona.

E anche su questo c'è molto da dire, perché parecchie persone chiamate direttamente in causa dalla vostra miss hanno risposto che non vanno a queste "pagliacciate". Ma, vi ricorda miss B, se non ci fossero le trans, le cule baraccone e pagliacce, le pazze, che cosa ne sarebbe della vita gaya che oggi conoscete e di cui godete i frutti ? Se fosse stato per tutte le cule marce e acide che al lavoro fanno finta di essere dei gran maschioni e che passano ogni secondo della loro vita in pubblico nell'incessante per non dire sfibrante tentativo di non farsi "sputtanare" (termine usato da loro, miss Brodie non è molto sicura di sapere a che cosa si alluda esattamente), a che punto sarebbe la lotta per la conquista di diritti civili per tutti e per tutte ? Se fosse stato per i vari compagni e compagne comunisti e femministe con un piede alla marcia contro il capitalismo e l'altro in un letto di una qualsiasi comune di sfondata memoria a trombare e a strombazzare il libero sesso, oggi i gay e le gaye non sarebbero neanche lì da dove erano partiti, nascosti dietro i pregiudizij che ancora attanagliano le persone che osano dirsi di buon senso ma il cui unico senso possibile è quello dell'opportunismo.

Potete dunque immaginare lo sconforto, lo sgomento, il raccapriccio provati da miss Brodie stamani quando ha letto che una certa signora Procaccini presidente una Commissione bicamerale per l'Infanzia (how quaint, such a dandy name !) ha invitato le autorità preposte a perseguire le mamme che avevano portato i loro figli e figlie in manifestazione "per essersi simmetricamente avocati i diritti civili di altri" in questo caso i bambini [ma che lingua parlano queste presidentesse camerali ? e poi ci si chiede come mai così pochi italiani sappiano l'inglese: ma se non hanno ancora imparato la lingua nazionale !]

Miss Brodie vuole sapere se esiste il reato di portare dei bambini a una marcia per i diritti civili e vuole capire il perché di tanto livore e tanta acredine nelle parole della presidentessa: che cosa le hanno fatto per farla sbraitare tanto, che cosa teme per la salute di quei bambini ? Che siano rimasti scioccati a vedere così tante persone per strada, che c'era troppo rumore per il loro giovane udito ? Senza ironia, se qualcuno del campo opposto si trova a leggere queste righe miss B vorrebbe che le fosse spiegato il motivo di tale scandalo.

E se qualcuno crede ancora che la sinistra non è come la destra (ma oggi che senso ha ancora usare questi due termini ottocenteschi, che erano già usciti di scena con la prima guerra mondiale, quando i socialisti si schierarono a favore dell'intervento militare), non dovrà che leggere le parole del signor Penati presidente della Provincia che dice che lui non avrebbe portato suo figlio ma che questo non è un giudizio ma un'opinione. Grazie, ma miss Brodie non legge il giornale per essere insultata. La prossima volta potrà fare il favore di non venirci nemmeno lui alla parata, e di restare a far compagnia al suo caro figlioletto Penati (un nome un flagello).

Friday, June 03, 2005

cats...


cats...
Originally uploaded by Quelle night....

this is Billa, sweetie, captured in one unreflective moment by miss Brodie's librarian brother

boxes...


boxes...
Originally uploaded by Quelle night....

miss Brodie's medicine cabinet... [now you really know everything !]

non credere di avere dei diritti

in questi giorni di clima sempre più acceso intorno ai temi evocati dal referendum, e prima del gay pride nazionale di domani a milano [antonio, vertesprit, rose, lisosa: ci sarete ? la miss sì, ma solo perché il Comune di Milano ha negato il patrocinio, che di norma concede a qualunque, banalissima manifestazione cinofila... l'anno prossimo l'Arcigay farebbe meglio a non chiederlo neanche] miss Brodie ha iniziato ad avere dei tentennamenti: e se in effetti, visto che comunque di vita umana si tratta, i sostenitori della legge 40 avessero ragione ? se la libertà di ricerca scientifica non servisse in effetti che a permettere la commercializzazione del vivente con sempre meno remore ? di dubbij, in qualsiasi caso, è lecito averne, in questo caso ancora di più, vista la posta in gioco.

Poi, dopo aver letto l'intervento delirante di Oriana Fallaci sul Corriere della Sera di oggi e aver ascoltato la conferenza di Francesco Rutelli in cui il Cicciobello nazionale dichiara le ragioni del suo astensionismo, la miss è tornata alle sue sane certezze. Certo, Oriana Fallaci scrive bene, è una grande giornalista, e poi affascina tutti col suo essere contro Comunismo e Capitalismo, Occidente decadente e Islam militante, Fidel Castro, Stalin e Gheddafi. Lei è Atea, però dice che in questo caso la Chiesa ha ragione e che quando Papa Ratzinger parla di D*o lei lo sostituisce con la parola Natura (andiamo bene...), è contro lo strapotere dei Frankenstein e della Scienza però si cura il suo cancro (anzi i suoi cancri, ha tenuto a precisare: ohibò!) con gli ultimi ritrovati della ricerca medica anche se si lamenta dell'inumanità dei medici che la seguono. Insomma: non si può condividere ma neanche attaccare il suo punto di vista, visto che si attaccherebbero non delle idee ma una persona, data la personalissima natura della sua disquisizione.

Quanto al Cicciobello nazionale, che dire delle sue balordaggini, insulsaggini, scempiaggini di trita retorica malmasticate e maldigerite, di qualcuno che è pur sempre merda umana su due gambe [no, miss Brodie non si vergogna né a dirlo né a scriverlo] ? Cose che solo a Roma...

Emergendo dalla coltre di insulsi pregiudizi basati sull'idea retriva che c'è un prima e un dopo, un qualcuno che vale di più e uno che vale di meno, miss B si è ricordata di tante cose che le erano passate di mente, tutta presa com'era a leggere le ultime novità in fatto di ricerca linguistica e filosofica. Si è ricordata ad esempio del fatto che la voce che più si sente in queste situazioni è quella di uomini, spesso celibi e senza figli, ma non solo, gente che solo dalla faccia non vorresti avere come padre [ma avete visto il volto (?) di Carlo Giovanardi ???!!!] che vogliono dire agli altri che cosa devono dire, fare, pensare. Si è ricordata che adesso fanno tutto questo gran parlare (a vanvera) di V I T A e di vita U M A N A nello specifico e però jeri erano alle parate militari per la Festa della Repubblica (?), si è ricordata delle foto dei cappellani militari, del processo che don Lorenzo Milani subì per aver "osato" difendere le idee del pacifismo proprio contro quei cappellani stessi {per chi avesse una memoria più corta di quella della miss, don Milani il processo lo perse, venne condannato a un anno e mezzo di carcere ma non scontò la pena perché nel frattempo era morto}. Si è ricordata del fatto che le donne non possono essere ordinate sacerdote nella Chiesa Cattolica Romana, si è ricordata che la Chiesa non paga l'ICI sui proprij immobili né l'imposta di successione da sempre, si è ricordata che Ratzinger ha scritto un documento in cui invita le autorità civili a impedire agli omosessuali l'accesso a posizioni di rilievo all'interno del sistema educativo [e dunque la vostra miss non potrebbe insegnare], si è ricordata che agli insegnanti di religione cattolica - retribuiti dallo Stato, non dalla Chiesa - fanno perdere il posto di lavoro se esprimono un'opinione con cui esse autorità ecclesiastiche non concordano, se restano incinte senza essere sposate, si è ricordata di tutti i casi di pedofilia tenuti nascosti dalle autorità ecclesiastiche che ne erano al corrente, si è ricordata che Cicciobello Rutelli da sindaco di Roma aveva cercato in tutti i modi di contrastare il World Gay Pride - rimangiandosi la promessa del patrocinio - una volta che si era reso conto che si sarebbe trovato le autorità Vaticane contro, si è ricordata che c'era l'Index Librorum Prohibitorum fino a tutti gli anni settanta, si è ricordata di Bruno Campanella Galilei, dei roghi del Talmud in Campo dei Fiori, del ghetto a Roma FINO AL 1870 (sì quando la miss è nata c'era ancora qualcuno vivo a Roma che era nato in ghetto !!!), si è ricordata, infine e si ferma qui per pietà delle sue lettrici, che è stufa di chiedere che i suoi diritti vengano rispettati.

Si è ricordata di tutto ciò anche grazie a un film canadese del 2003, Prom Queen presentato a Milano al Festival Internazionale di Cinema Gay e Lesbico e di Queer Culture 2005 in cui uno studente di una scuola cattolica vuole invitare al ballo di fine anno il suo ragazzo. Le autorità scolastiche, spalleggiate dalle autorità ecclesiastiche, rifiutano la richiesta e chiedono che vengono rispettati i dettami della dottrina cattolica. Dal film non risulta ben chiaro - nel senso che gli autori lo danno per scontato - che in Canada, in base a una antica legge emanata per non creare dissidio tra la popolazione cattolica e quella protestante, le scuole cattoliche sono totalmente sovvenzionate dallo stato. Si tratta ancora una volta di un dissidio che nasce dallo scontro tra due diritti e dall'equilibrio che si deve trovare per proteggere entrambi. Invece la Corte Suprema del Canada non si è messa a cavillare su tale equilibrio e sulla necessità di trovare il giusto rispetto per diritti contrastanti, e ha espresso una decisione che non ha lasciato dubbij: tutti hanno diritto a essere trattati con dignità e rispetto. Impedire a qualcuno di presentarsi a una festa di ballo con la persona di sua scelta lede non tanto degli astratti diritti quanto la sua dignità di essere umano e il diritto a che sia rispettata. Punto e basta.

Dunque, comunque vadano le cose, sia che vincano i sostenitori del referendum, sia che passino le ragioni degli astensionisti, in ogni caso miss Brodie sente di aver perso, perché i diritti delle donne, da sole o in coppia, a gestire il proprio corpo come meglio credono avvalendosi di tutti gli strumenti che le attuali conoscenze tecniche mettono a disposizione viene messo in discussione e NEGATO dalla legge 40 anche una volta che sarà emendata, perché ancora una volta viene dato per scontato che c'è qualcuno che ne sa più di loro e che, lui sì, ha il diritto di DECIDERE per loro, e tutto ciò in base a giudizi non morali ma moralistici, quali ad esempio il fatto che non esiste nessun diritto alla genitorialità, che se non sei in coppia non sei degna di fare figli, e che se sei in una coppia lesbica che cosa vai cercando brutta snaturata, che se i figli non sanno chi è il padre ne subiranno un danno irreparabile, che se vuoi un figlio puoi adottarlo (ma sarà vero ?) che il dolore e l'imperfezione fanno parte della natura umana (prova a dirlo a chi deve subire sofferenze atroci) quindi non bisogna incapponirsi se non si riesce ad avere figli, che decidere di non volere impiantare un embrione portatore di malattie genetiche anche mortali è una forma di egoismo, che fare un bambino dotato di cellule che possono salvare un fratellino o una sorellina è una forma di eugenetica, che le mamme-nonne sono un obbrobio (invece i papà per via "naturale" a 60, 70, 80, 90 anni, che bello, complimenti !) che chi si occupa di biotecnologie sono tutti nazisti, macellai, Frankenstein...

Miss Brodie non è molto interessata alle sorti di fratello embrione e di sorella verità perché per lei tutti gli animali umani e non-umani le sono fratelli e perché di verità ne riconosce più di una, non quell'unica propugnata in questi giorni da gente che si fa un baffo della morte quotidiana di uomini e donne uccisi da armi e mine prodotte da fabbriche benedette dagli stessi (parroci della Valtrompia e cappellani militari), da gente che se ne fotte delle sofferenze di scimpanzé scimmie e altri primati, oltre a cani gatti e altre povere bestie vivisezionati in laboratorij per esperimenti crudeli e inutili e comunque inaccettabili, da gente che mentre dice di avere l'orecchio a d*o e un filo diretto con Lui (scusate, qual è il numero da fare ?) intanto calca ben bene i piedi in testa a chi non vuol vivere in ginocchio.